LIBRI/NOVITA’: Dopo quasi un secolo torna in libreria “Roma”, il capolavoro di Émile Zola

Pubblicato l’ultima volta nel 1923, torna in libreria per Bordeaux Edizioni.

Nell’autunno del 1894 Zola trascorre cinque settimane a Roma durante le quali raccoglie ben quattrocento pagine di appunti sul Vaticano, la sua gerarchia e i suoi intrighi; sulla vita sociale, politica ed economica italiana e in particolare di Roma; sugli anni della grande espansione urbanistica fino al crack della Banca romana.
“Roma”, seconda opera del ciclo delle Trois Villes (assieme a “Lourdes” e “Parigi”), verrà terminata nel 1896, ma rimarrà praticamente sconosciuta nel nostro Paese per quasi un secolo.
Un’opera che spaventa per attualità, denuncia e riflessione sociale.
Un libro che alterna meravigliosi paesaggi romani di fine Ottocento a lucide considerazioni sull’uomo e sulla sua meschina avidità.

«Ancora oggi i lunghi capitoli di “Roma” si lasciano ammirare come una mostra di vecchi dagherrotipi, capaci di custodire, con nitidezza di contorni e forza evocativa, un’immagine del passato credibile e concreta come solo i grandi artisti sono capaci di regalare.»  Emanuele Trevi

“Roma” è un romanzo che in settecento pagine narra della vicenda personale di Pierre Froment, giovane abate vissuto nei quartieri più degradati di Parigi, che scrive un libro ispirato a ideali di giustizia sociale e carità cristiana, “La Roma Nuova”, che rischia di essere messo all’Indice dalla Chiesa.
Giunto a Roma, ospite a Palazzo Boccanera in via Giulia, con lo scopo di difendere la propria opera e ottenere udienza da papa Leone XIII, con il trascorrere dei mesi si renderà conto che il suo lavoro non potrà mai ottenere l’approvazione di quel Cattolicesimo attento a difendere il proprio potere temporale.
Storia della battaglia sociale e teologica del religioso, il libro diviene anche la storia della contrastata vicenda d’amore tra due cugini, Dario e Benedetta, e dei giochi di palazzo che si dipanano attorno al Soglio pontificio.

“Roma” è un libro ambizioso, dai tratti perfino enciclopedici. Eppure “Roma” non è soltanto questo. La scrittura visionaria di Zola, e quella sua pittorica descrizione, accompagnano il lettore per le vie di una città in frenetica e scellerata trasformazione, capitale di un Paese ancora giovane, ma dalle cosmopolite velleità. Seguendo i passi del disorientato Pierre, si costeggia un fiume placido e insonnolito, si attraversano ruderi millenari, borghi medievali e nascenti quartieri umbertini. Si respira un’aria di losca incertezza tra un passato intollerante, un presente immobile e un futuro con unghie troppo fragili per scalfire.
Un testo che mostra tutti i tratti dell’opera naturalista, di quella grande corrente letteraria vissuta come una religione laica, come una forza creatrice in favore dei deboli, come una rappresentazione clinica della realtà, che trae la propria bellezza dall’esatta oggettività del mondo.

Émile Zola
“Roma”
Prefazione di Emanuele Trevi
Bordeaux Edizioni
pp 740, euro 24

www.bordeauxedizioni.it

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