Trainspotting 2, a volte ritornano venti anni dopo: dal 23 febbraio al cinema

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I quattro ragazzacci di Edimburgo sono tornati e devono fare i conti con l’età adulta: Danny Boyle ha riunito sul set Ewan McGregor, Ewen Bremner, Jonny Lee Miller e Robert Carlyle e il 23 febbraio arriverà nei cinema “Trainspotting 2”, sequel del celebre film del 1996. 20 anni dopo Mark torna a casa e dall’incontro con Spud, Sick Boy e Begbie emergono ricordi e cambiamenti, tornano dolore, gioia, vendetta, odio, paura, rimpianti, progetti e fallimenti.

Il regista, che ha presentato il film a Roma, ha detto: “Il film parla di età adulta, di come si arriva alla maturità. I protagonisti durante la loro giovinezza se la sono spassata, e, si sa, noi uomini cerchiamo di restare aggrappati alla giovinezza il più a lungo possibile. Ma che uomini adulti sono diventati?”.

In “Trainspotting 2” Ewan McGregor riprende il suo celebre monologo “Choose life”, ma l’aria è cambiata. “Nel primo c’era arroganza, spavalderia, ironia sulla vita dell’inglese medio, oggi è il discorso di un uomo di mezza età, più disperato, più personale”, spiega Boyle.

I quattro amici scozzesi sono comunque rimasti dei ragazzacci, con i loro eccessi e le loro follie, e Boyle ha rivelato che l’entusiasmo degli attori a rientrare nei propri panni era quasi incontenibile:

“Nel primo film la loro recitazione era molto coraggiosa, poi negli anni sono diventati più attenti, più cauti. Anche per loro tornare a quel registro era entusiasmante. Dalla prima scena ci sono stati un trasporto, un’energia tale che quasi la troupe non riusciva a stargli dietro. Avevano talmente tanta voglia di tornare a lavorare insieme che io, come regista, non ho fatto quasi nulla”. (Askanews)

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